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RICOSTRUISCI LA MIA CASA" Riflessioni e fiduciose attese dalla Nuova Chiesa del III Millennio.
Nuovo Blocco 4


Ninna nanna a Gesù bambino

“Fa’ la ninna, fa’ la nanna, cocco bello de la mamma. Fa’ la nanna sula paja,
‘ntanto ‘l somarello raja. Fa’ la nanna, non te move, che te scalda bene el bove.
Fa’ la nanna ‘ntù la culla, el mi citto ‘nne sa nulla. Ninna nà, cucca cà,
testo citto che ne sa? Ninna nà tururù, chissà pù chi sarè tu?”
Che ne sai tu, Gesù, appena nato, del mondo? È rotondo, profondo,
balordo, ma tu non lo sai. È pieno di guai, ma tu non li vedi. Che credi?
Che solo perché sei con me, tua Madre, le ladre ore della tua vita
non ti rapiscano? Non ti conoscono ancora e per questo non batte adesso
la tua ora, non teme; non geme di nuovo il grembo che t’ha partorito,
mio seme… Ma per la notte che viene, io canto la mia ninna-nanna.
E il tuo pianto m’affanna, m’inonda di speme e di pensieri.
Soltanto ieri la tua natura chiusa nel mio tepore premeva, mi dava dolore.
Oggi la gioia invade la sede della mia fede, dell’anima mia che vede,
oltre le nubi, il sole, oltre l’inverno, le viole.

Ma oggi è il tuo nuovo Natale e solo per noi, con noi, Gesù, tu lo sai.
Oggi è il Natale Santo e io canto. E sento la musica dolce
che m’accompagna coi suoi mille strumenti. Ma tu che ne sai, che senti?
Avrai i tuoi tormenti, ma non adesso.
A me presso tu dormi.
E i tuoi giorni spesso ti porteranno un suono lontano,
con la mia mano che stringe la tua fin da bambino.

Il tuo destino ti seguirà come l’amante, ti schiuderà fino alla morte
le porte sante della tua vita, ti recherà quel dono di pace smarrita
ed infinita. Ma ora che dormi, Signore? L’amore non dorme.
È come il lupo, nella sua tana. E t’ama. A volte è più cupo,
a volte sorride. E sempre cerca una preda.

Conceda la tua pietà, un poco di pace a questa gente pugnace
che non giace senza un nemico, che non piace senza un amico.
Concedi ad ognuno di noi un bue destro ed uno mancino,
che sappiano insieme tirare il giogo del nostro destino.
Pesante, ma amante di vita. Che non sa mai quel che sarà.

Allora concedi, alla tua piccola Mamma, che dorma , con te accanto,
mentre ti canta la sua ninna nanna, nel sonno, nel pianto.
Avvolto nel povero manto di Lei che vive per te, con te,
Bambino che sei. Oggi la Mamma non tace, ne senti la voce.
Che parla di pace. In ogni dì e per ogni dove.
Ripete: «Non qui, non qui! … Altrove… ».